Il sogno in riva al mare di Perelada e Chivite
Nel tanto ambito triangolo formato da La Horra, Anguix e Roa, Dominio de Elbio rappresenta l'unione di due dei nomi più emblematici del vino spagnolo, Perelada e Chivite, insieme alla mano esperta dell'enologo David González.
Nato da un terreno boschivo trasformato all’inizio del secolo dalla famiglia Chivite, questo progetto nasce con l’ambizione di valorizzare una Ribera del Duero vivace, fresca e libera da vincoli, dimostrando che nel cuore di Burgos c’è spazio per l’audacia e la creatività.
Il segreto della sua identità travolgente sta in una tenuta unica di 60 ettari, trasformata nel più grande vigneto di parcella di La Horra. A 869 metri di altitudine e circondate da boschi che ospitano una ricca biodiversità, le viti affondano le radici in terreni argilloso-calcarei ricchi di ferro e calcare.
Grazie a una gestione sostenibile e poco invasiva, l’alta densità di impianto costringe le radici a cercare nutrimento in profondità, ottenendo grappoli piccoli e concentrati che catturano la massima freschezza del microclima e proteggono l’uva dal gelo grazie alla ventilazione naturale dei pendii.
Questa vitalità naturale si trasferisce in cantina grazie a un’enologia che rispetta l’espressione primaria del frutto e cerca di evitare l’eccesso di legno. Si producono lotti limitati in cui il Tinto Fino, accompagnato occasionalmente da Merlot o Cabernet Sauvignon, viene sottoposto a fermentazioni curate per preservarne la ricchezza aromatica.
L’affinamento avviene in botti di rovere francese di secondo passaggio, che apportano una microossigenazione precisa che non maschera il vino, ma ne affina la consistenza e rispetta le note floreali e fruttate.
Il risultato è una gamma di vini del Ribera fluidi, saporiti e dall’acidità intensa, che uniscono la potenza storica del terroir a un profilo contemporaneo, diretto e sfacciatamente elegante.
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