Descrizione

Avignonesi Desiderio rende omaggio a un maestoso toro che viveva nella tenuta Le Capezzine più di un secolo fa, un animale leggendario che ha contribuito a definire la famosa razza Chianina. Dare a questo monovarietale di Merlot il suo nome è una dichiarazione d’intenti che collega il vino alle origini e alla forza della terra toscana stessa. Proveniente da appezzamenti selezionati con terreni argillosi e limosi, questa etichetta rappresenta l’espressione più nobile, matura e profonda del vitigno nei dintorni di Montepulciano e Cortona. Un gioiello toscano avvolgente, strutturato e ricco di sfumature.

Dettagli del prodotto

La cantina
Tipo di vino
Rosso
Annata
2021
Alcool
14.0% vol.
Varietà
100% Merlot
Origine
Toscana IGT
Certificazioni
EU Organic Bio

Degustazione

Vista
Colore rosso rubino.
Profumo
Note di marmellata di ciliegie e more su un elegante fondo di tè nero e liquirizia.
Bocca
Attacco denso, voluttuoso e caldo. Al palato si presenta succoso e sostenuto da un tannino deciso che fa presagire una lunga capacità di invecchiamento.
Temperatura di servizio
tra i 16 e i 18 °C.
Abbinamento
È perfetto con le carni alla griglia, gli stufati di selvaggina di grossa taglia e i formaggi stagionati a lunga maturazione.

Vigna e preparazione

Suolo
Terreni profondi e argillosi.
Raccolto
Vendemmia manuale.
Vinificazione
Diraspato e pigiato con fermentazione alcolica in tini di acciaio inossidabile.
Invecchiamento
Affinamento di 24 mesi in botti di rovere da 225 litri.

Recensioni degli esperti

James Suckling:

Rich nose of dark cherries, blueberries, violets, licorice and moist earth. The medium- to full-bodied palate has a dusty texture and a tightly wound structure with a juicy fruit core. Slightly cedary finish with bitter spices. From organically grown grapes. Drink or hold

Decanter:

The intense olfactory composition offers hints of blackberry, plum and liquorice. The soft, delightfully silky mouth with fine tannins boasts considerable substance but enveloping pleasantness, and opening it in a few years’ time will be agreeably surprising. Acquired in 2009, Virginie Saverys transformed the estate into an example of environmental and social sustainability. Her children, Basile and Eline Aloy, now manage the business.