Il legame della famiglia Chivite con il vino risale al 1647. Lo attesta un atto notarile con cui Juan Chivite Frías e sua cognata chiesero un prestito dando in garanzia un vigneto e delle Cantine.
Da allora, le tracce di questa storia si ritrovano nei testamenti relativi alla trasmissione di Cantine e vigneti. Ma fu Claudio Chivite, già nel XIX secolo, a dare il via a una nuova fase di espansione che ha segnato la strada alle generazioni successive.
Negli anni ’60 dell’Ottocento, i vigneti francesi furono devastati prima dall’oidio e poi dalla fillossera, che fece crollare la produzione vinicola francese a livelli preoccupanti. Don Claudio approfittò di questa situazione per esportare i suoi vini nel paese vicino.
Nel 1872 costruì la cantina “La Cascajera” in una vecchia cava di pietra. La famiglia si stabilì in un’antica stazione di posta, il Parador Generale, dove si recavano numerosi acquirenti di vino, il che contribuì alla prosperità dell’attività.
Già nel XX secolo, Julián Chivite Marco avviò la produzione di vini imbottigliati, oltre ad apportare altri cambiamenti tecnici basati sui progressi dell’enologia. Quando nel 1967 fu creato il Consiglio Regolatore dei vini di Navarra, Julián Chivite ne fu uno dei membri fondatori.
Filosofia
La famiglia Chivite ha puntato molto sul rosato. Nel 1975 ha lanciato per la prima volta sul mercato il marchio Gran Feudo, che oggi è la linea di punta delle Cantine e probabilmente il rosato più famoso di Spagna. Rispetto ai rossi e ai bianchi, i Chivite hanno saputo conferire al rosato tutta la sua nobiltà.
Riconoscimenti
Il loro lavoro è stato premiato con numerosi riconoscimenti. Così, nel 1992, il re Juan Carlos I gli ha conferito l’Ordine al Merito Agricolo; e nel 1997, a titolo postumo, gli è stata assegnata la “Croce di Carlo III, Nobile di Navarra”.
Cantine e vigneto
Nel 2002 Chivite ha inaugurato la sua nuova cantina, progettata dal prestigioso architetto navarrese Rafael Moneo. Un edificio moderno e armonioso con il paesaggio che abbraccia le antiche strutture delle Cantine e si integra perfettamente nell’ambiente circostante.
Attualmente, la famiglia Chivite possiede 120 ettari di vigneti ed esporta i propri vini in oltre 50 paesi nei cinque continenti. È presente anche in altre denominazioni di origine come Señorío de Arinzano (D.O. de Pago), Viña Salceda (D.O. Rioja) e Baluarte (D.O. Rueda).